Ilaria 的个人资料...uNa CiLiEgIa RoSsA Di...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
...uNa CiLiEgIa RoSsA Di SuCcOsO SuCcO Di SaNgUe......stupid and contagious...[NoN TuTtO é Ciò ChE SeMbRa]...I wish I was special... |
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ecco, visto che le mie due rompipalle preferite dicono che l'ho tolto dall'undernick e che non l'ho messo sul nick..ora lo lascio qui così rimane per sempre.. contente??!! vi voglio bene stupidineeeeee non sapete quanto.. ricardate tutto e dico TUTTO passa.. looking at the better.. =) (L)
7月6日 non è impossibile pensare un altro mondoshe's just as bored as me.
guardi, capitano
che stelle in cielo!
scocciata delle solite cose
delle solite persone
delle solite promesse
delle solite rotture di cazzo.
e ho una valigia da fare
prima o poi
e mi scoccio anche di respirare..
niente di che.
sono solo affetta da sindrome di interventi inutili
inutilmente corti
e inutilmente senza senso alcuno.
passserà prima o poi.
credo..
full stop . 6月23日 le mie giornate.le nuvole esistono per farci apprezzare il sole
mi ha detto qualcuno
il punto è..
..chi ha mai detto che le nuvole sono brutte?
vuol dire che sei talmente abituata ad averle nel tuo cielo da non darci più peso
ma non è per forza così..
il sole,
sì,
lui è bello
ma non sei troppo esposta
quando sei al sole?
tipo quando sei in spiaggia,
e ti scotti la schiena..
non sembra insopportabile quel bruciore?
le nuvole,
loro,
oh sì loro,
sono una bella coperta..
e se poi c'è anche un po' di pioggia
per me è il massimo..
correre sotto la pioggia..
l'odore di terra bagnata,
il rumore dei tuoni,
la luce dei lampi..
come si fa a non apprezzare questo?
a non apprezzare l'essere coperti,
protetti dalle nuvole?
e se vi lamentate che non c'è la manifestazione divina
nelle gionare nuvolose,
vi sbagliate di grosso,
dico
siamo soggetti al tempo..
se decide di lanciarci in testa un fulmine
di farci bagnare fino al midollo
o di far spaccare i vetri dietro cui ci siamo riparati
ad osservare
la GRANDE FURIA
noi subiamo
e zitti.
e basta.
e niente.
Il sole mi brucia troppo,
come la troppa allegria
e la troppa felicità.
non ci si è abituati, punto..
si deve vivere di piccole dosi..
come quando ti fai le prove allergiche
non ti sparano un concentrato di fragole in vena
per vedere sei subisci un shock anafilattico
te ne mettono una goccia.
la felicità fatta a gocce
è davvero grandiosa alle volte.
solo:
attenzione a vedere quando finiscono.
quelle gocce,
dico.
e la serendipità è davvero una grande cosa
solo che dopo un po' che non ne provavi
e poi la provi
si sente l'astinenza.
pazienza.
sopravviverò anche a questo.
con le mie nuvole. 6月21日 e vaffanculo.Indigestione di musica. Di chitarre elettriche e di bassi e batterie e violini e pianoforti. E sentirsi le orecchie fischiare dopo aver tolto le cuffie con cui hai ascoltato 12 canzoni col volume dello stereo al massimo. E un giramento di testa. È quasi come una vertigine. E piangi. Cazzo piangi? Non lo sai nemmeno più. Non sai se è per quell’ideale che ti ha detto addio, che hai dovuto cancellare, strappare via dal cuore con le unghie. Se è per quella delusione durata tre anni. Se per tutti quei “magari” che sono stati solo duri colpi in volto. O se magari è per questi 17 anni di esistenza, o per quei numerosi in più che l’hanno permesso. Se è per gli individui, o almeno la maggior parte degli individui, che ti circondano. O semplicemente è una di quelle giornate no. Grosse minchiate. Giornate no … come dire è destino, fato e tutte ste stronzate del cazzo. Ti scocci di tutto e vuoi fare qualcosa. Ma ogni cosa che fai non è quella giusta da fare. Allora ti affacci dal tuo balcone al sesto piano, ti prendi un paio di frustate di pioggia sul viso e contempli ciò che sta al di sotto … e inizi a desiderare di voler sfidare la gravità, così … per vedere l’effetto che fa … ma no tu no … perché? Perché esiste una grandissima stronzata che si chiama coscienza e che ti dice sempre <no pensa a quanti potrebbero/vorrebbero/dovrebbero stare al tuo posto, che fai? Lo sprechi? Quando avrai le palle di dire <sì, cazzo> convertendoti così al consumismo e allo spreco, potrai sapere cosa si prova a calarti a non so che velocità contro il suolo, trasformandoti in una frittata di essere umano, con troppi sogni desideri ed ideali e forse troppo poco buon senso. Tanto, uno in più, uno in meno … Ma se le persone possono cambiare, tutto il mondo può cambiare … Frase sentita e risentita, e Rocky Balboa è un film già vecchio di suo e questa deve essere un’espressione ancor più vecchia … E nonostante tutto guarda un po’… sempre lo stesso … Non ho visto cambiare una virgola in questi 17 anni … E dubito che prima abbiamo avuto cambiamenti più evidenti … Al massimo non li si dovrebbe definire cambiamenti, ma incretinimenti. Già. Si retrocede, anno dopo anno, scoperta dopo scoperta, conquista dopo conquista, si perde sempre un po’ di più di quello che è stato l’apice delle scoperte, delle conquiste e delle innovazioni, perdiamo la civilizzazione … Prima quando ero ad esempio alle elementari, immaginavo epoche come il 2395 ad esempio come l’epoca delle macchine volanti, dei pattini con razzi incorporati, diciamo un mondo ipervirtuale e iperscientifico-tecnologico … Ora non mi stupirei che invece l’uomo ritorni ad essere il primate che era all’inizio … fino a ritornare ad essere un organismo unicellulare e poi il nulla . Ecco il futuro! Eureka! Idiozie per idioti ancor più malati. Pubblicità di prodotti ancor da inventare ma già acquistati in quantità industriali. Inutili futilità velleitarie. Inutili sentimenti per iperdepressi con carenze di pathos. Amici di carta per senza-famiglia, a cui puoi e, anzi, devi dar fuoco appena ti scocci, così favorisci il progresso. Famiglie di plastica per amanti della barbie. E se perdono un braccio una gamba o la testa non preoccuparti, domani ce ne saranno altri … Educazioni comprate e appese ad un muro come stendardi, come medaglie, quando poi non si conosce nemmeno il futuro remoto del verbo cuocere. Che è cossi. Ed è così. Che mi sento. Ora. In questo mondo. In questo momento. Bisogno di silenzio. Anzi, no. Di rumore. Così dopo sentirai solo le orecchie fischiare. E basta. E non sentirai le tue urla, che devono svegliare l’intero cosmo, perché così non si va avanti. Ci vorrebbe un buco nero che risucchi tutto. E di seghe elettriche che taglino i corpi di chi vuoi.. E pistole a volontà. E di proiettili cascate. Ma basta anche questo balcone. E un piccolo salto.
I HATE MYSELF, and I WANT to DIE . 6月15日 novecento - alessandro bariccoTutta quella città...non se ne vedeva la fine...
La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?
E il rumore
Su quella maledettissima scaletta... era molto bello, tutto... e io era grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c'era problema
Col mio cappello blu
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino
Primo gradino, secondo
Non è quel vidi che mi fermò
E' quel che non vidi
Puoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi... lo cercai ma non c'era, in tutta quella sterminata città c'era tutto tranne
C'era tutto
Ma non c'era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti infinita è la mesica che puoi fare. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi
Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita
Se quella tastiera è infinita, allora
Su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio
Cristo, ma le vedevi le strade?
Anche solo le strade, ce n'era a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una
A scegliere una donna
Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire
Tutto quel mondo
Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce
E quanto ce n'è
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? A viverla...
Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma duemila persone per volta. E di desideri ce n'erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano essere tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.
Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. E' un viaggio troppo lungo. E' una donna troppo bella.E' un profumo troppo forte. E' una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderò. Lasciatemi tornare indietro.
Per favore.
Adesso cerca di capire, fratello. Cerca di capire, se puoi.
Tutto quel mondo negli occhi
Terribile ma bello
Troppo bello
E la paura che mi riportava indietro
La nave, di nuovo e per sempre
Piccola nave
Quel mondo negli occhi, tutte le notti, di nuovo
Fantasmi
Ci puoi morire se li lasci fare
La voglia di scendere
La paura di farlo
Diventi matto, così
Matto
Qualcosa devi farlo e io l'ho fatto
Prima l'ho immaginato
Poi l'ho fatto
Ogni giorno per anni
Dodici anni
Miliardi di momenti
Un gesto invisibile e lentissimo.
Io, che non ero stato capace di scendere da questa nave, per salvarmi sono sceso dalla mia vita.
gradino dopo gradino. E ogni gradino era un desiderio. Per ogni passo, un desiderio a cui dicevo addio.
Non sono pazzo, fratello. Non siamo pazzi quando troviamo il sistema per salvarci. Siamo astuti come animali affamati. NOn c'entra la pazzia. E' genio, quello. E' geometria. Perfezione. I desideri stavano strappandomi l'anima. Potevo viverli, ma non ci sono riuscito.
Allora li ho incantati.
E a uno a uno li ho lasciati dietro di me. Geometria. Un lavoro perfetto. Tutte le donne del mondo le ho incantate suonando una notte intera per una donna, una, la pelle trasparente, le mani senza un gioiello, le gambe sottili, ondeggiava la testa al suono della mia musica, senza un sorriso, senza piegare lo sguardo, mai, una notte intera, quando si alzò non fu lei che uscì dalla mia vita, furono tutte le donne del mondo. Il padre che non sarò mai l'ho incantato guardando un bambino morire, per giorni, seduto accanto a lui, senza perdere niente di quello spettacolo tremendo bellissimo, volevo essere l'ultima cosa che guardava al mondo, quando se ne andò, guardandomi negli occhi, non fu lui ad andarsene, ma tutti i figli che mai ho avuto. La terra che era la mia terra, da qualche parte del mondo, l'ho incantata sentendo cantare un uomo che veniva dal nord, e tu lo ascoltavi e vedevi, vedevi la valle, inmonti intorno, il fiume che adagio scendeva, la neve d'inverno, i lupi la notte, quando quell'uomo finì di cantare finì la mia terra, per sempre, ovunque essa sia. Gli amici che ho desiderato li ho incantati suonando per te e con te quella sera, nella faccia che avevi, negli occhi, io li ho visti, tutti, miei amici amati, quando te ne sei andato, sono venuti via con te. Ho detto addio alla meraviglia quando ho visto gli immani iceberg del mare del Nord crollare vinti dal caldo, ho detto addio ai miracoli quando ho visto ridere gli uomini che la guerra aveva fatto a pezzi, ho detto addio alla rabbia quando ho visto riempire questa nave di dinamite, ho detto addio alla musica, alla mia musica, il giorno che sono riuscito a suonarla tutta in una sola nota di un istante, e ho detto addio alla gioia, incantandola, quando ti ho visto entrare qui. Non è pazzia, fratello. Geometria. E' un lavoro di cesello. Ho disarmato l'infelicità. Ho sfilato via la mia vita dai miei desideri. Se tu potessi risalire il mio cammino, li troveresti uno dopo l'altro, incantati, immobili, fermati lì per sempre a segnare la rotta di questo viaggio strano che a nessuno ho mai raccontato se non a te
(Novecento si allontana verso le quinte)
(Si ferma, si volta)
Già me la vedo la scena, arrivato lassù, quello che cerca il mio nome nella lista e non lo trova.
"Come ha detto che si chiama?"
"Novecento"
"Nosjinskij, Notarbartolo, Novalis, Nozza..."
"E' che sono nato su una nave."
"Prego?"
"Son nato su una nave e ci sono anche morto, non so se risulta lì sopra..."
"Naufragio?"
"No. Esploso. Sei quintali e mezzo di dinamite. Bum."
"Ah. tutto bene adesso?"
"Sì, sì, benissimo... cioè... c'è solo 'sta faccenda sel braccio... si è perso un braccio... ma mi hanno assicurato..."
"Manca un braccio?"
"Sì. Sa, nell'esplosione..."
"Dovrebbero essercene un paio di là... qual'è che le manca?"
"Il sinistro."
"Ahia."
"Sarebbe?"
"Ho paura che siano due destri, sa?"
"Due bracci destri?"
"Già. Nel caso, Lei avrebbe problemi a..."
"A cosa?"
"Voglio dire, se prendesse un braccio destro..."
"Un braccio destro al posto del sinistro?"
"Sì."
"Mah... no, in linea di massima... meglio n destro che niente..."
"E' quel che penso anch'io. Aspetti un attimo, glielo vado a prendere."
"Se mai passo fra qualche giorno, le fosse arrivato un sinistro..."
"senta, ne ho uno bianco e uno negro..."
"No, no, tinta unita... niente contro i negri eh, è solo questione di..."
Sfiga. Tutt'un'eternità, in Paradiso, con due mani destre (Con voce nasale) E adesso facciamo un bel segno di croce! (Parte per farlo ma si blocca. Si guarda le mani) Non sai mai quale usare. (Esita un attimo, poi si fa un veloce segno di croce con tutte e due le mani) Tutta un'eternità, milioni di anni, a fare la figura dello scemo (si rifà il segno di croce a due mani) Un inferno. In Paradiso. C'è niente da ridere.
(Si volta, va verso le quinte, si ferma un passo prima di uscire, si gira di nuovo verso il pubblico: gli brillano gli occhi)
Certo... sai che musica però... con quelle mani, due, destre... se solo c'è un pianoforte...
(Ridiventa serio)
E' dinamite quella che hai sotto il culo, fratello.
Alzati da lì e vattene. E' finita. Questa volta è finita davvero.
(Esce)
...negli occhi della gente
si vede quello che vedranno,
non quello che hanno visto.
Così, diceva:
quello che vedranno. 6月10日 io sto beneè una questione di qualità
o una formalità non ricordo più bene una formalità come decidere di radersi i capelli di eliminare il caffè, le sigarette di farla finita con qualcuno o qualcosa, una formalità una formalità o una questione di qualità io sto bene io sto bene io sto male io sto male io non so io non so come stare dove stare non studio non lavoro non guardo la TV non vado al cinema non faccio sport io sto bene io sto male io non so cosa fare non ho arte non ho parte non ho niente da insegnare è una questione di qualità o una formalità non ricordo più bene, una formalità non sono come tu mi vuoi
non cerco centri di gravità permanenti non sono un punto fermo nè una realtà di base
perchè poi alla fine uno impara pure a fregarsene,
ad andare avanti,
comunque e ovunque,
nonostante le scelte,
nonostante i cambiamenti,
nonostante le eliminazioni.
le cose che erano e non sono più,
quelle che non erano e che non sono e che saranno,
o non saranno,
semplicemente si impara a vivere
giorno dopo giorno..
uscendo da soli al pomeriggio quando tutti
son riuniti assieme a ridere e parlare
di futilità come sempre
ma più di sempre perchè estate
e quindi niente
io
sto
bene
full stop .
6月2日 Marina - Carlos Ruiz Zafòn"il mio amico Oscar è uno di quei principi sensa regno che si danno un gran da fare nella speranza di essere baciati e potersi trasformare in rospi.
Capisce tutto al contrario e per questo mi piace tanto.
Mi osserva pensando che io non lo veda.
Crede che potrei svanire se mi tocca e che, se non lo fa, a svanire sarà lui.
Mi ha messo su un piedistallo così alto che non sa più come fare per salirci sopra.
Pensa che le mie labbra siano le porte del paradiso, ma non sa che sono avvelenate.
Io sono così vigliacca che, per non perderlo, non glielo dico.
Fingo di non vederlo e, sì, anche di poter svanire ...
Il mio amico Oscar è uno di quei principi azzurri che farebbero bene a tenersi lontano dalle fiabe e dalle principesse che le abitano.
Non sa che è il principe azzurro a dover baciare la bella addormentata per svegliarla dal suo sonno eterno, ma questo succede perchè Oscar ignora che tutte le fiabe sono menzogne, anche se non tutte le menzogne sono fiabe.
I principi non sono azzurri e le addormentate, per quanto belle, non si svegliano mai dal loro sonno.
E' il migliore amico che abbia mai avuto e,
se un giorno mi imbatterò in Merlino,
lo ringrazierò
per avermelo fatto incrociare
sulla mia strada."
<ricordiamo solo quello che non è mai accaduto> 5月27日 per ilaria bracuti...chissà se si ricorda.."ci sono le tue scarpe ancora qua,
ma tu te ne sei già andata, c'è ancora la tua parte di soldi in banca, ma tu non ci sei più! c'è ancora la tua patente rosa tutta stropicciata, e nel tuo cassetto un libro letto e una winston blu... ...l'ho fumata! ci sono le tue calze rotte la notte in cui ti sei ubriacata, c'è ancora lì sul pianoforte una sciarpa blu, ci sono le tue carte il tuo profumo è ancora in questa casa e proprio lì,dove ti ho immaginata... ...c'eri tu! ah!da quando senna non corre più... ah! da quando baggio non gioca più... oh no,no!da quando mi hai lasciato pure tu... ...non è più domenica! e non si dimentica,non si pensa,non si pensa più! ci sono le tue scarpe ancora qua ma tu non sei passata ho spiegato ai vicini ridendo che tu non ci sei più un ragazzo in cortile abbraccia e bacia la sua fidanzata proprio lì dove ti ho incontrata... ...non ci sei più! ah!da quando senna non corre più... ah! da quando baggio non gioca più... oh no,no!da quando mi hai lasciato pure tu... ...non è più domenica! e non si dimentica... ora vivo da solo in questa casa buia e desolata il tempo che dava l'amore lo tengo solo per me ogni volta in cui ti penso mangio chili di marmellata... quella che mi nascondevi tu... ...l'ho trovata!! okok allò è una stronzata di intervento, ma l'ho sentita qualche giorno fa alla radio mentre stavo in macchina e mi è venuta in mente ilaria in primis, e poi tutti i pazzi del vecchio gruppo..va be', è vero, mi lascio tirare sempre indietro dai ricordi..però..mi sentivo di farlo.
full stop . 5月19日 qualcosa di buono esce sempre..(assegno inglese della del vecchio)scriv una poesia di almeno 8 versi in rima con un'allitterazione un'assonanza una similitudine una metafora una personificazione e almeno la presenza di due sensi...
cosa ne è uscito?
The importance of the childhood or The song of the adults
My little and innocent child, With your blond hair and eyes of sky Looking you make me feel so wild, And suddenly I realize I’ve lost my time.
So I’m hungry, because of that, Look! I’m now a dark vampire, And I jure I’ll live of your breath, sucking the blood of your pure empire.
Oh, no! dear child of mine, don’t run away I want you to stay ‘cause only with you I’ll be fine
Thanks to you this fearful life I still stand Hearing your crystalline laugh I’ll return to my memories land and I’ll notice this time is never enough
You’re so lucky, and you don’t know! Smell your age’s delight All this is going to go It will disappear, at the first sunlight. Oh, no! dear child of mine, don’t run away I want you to stay ‘cause only with you I’ll be fine
But now, you can’t play or sing You must fight if you want to endure Your innocence is vanishing ‘cause You’re no more so pure
And now I’ve infected you It’s just the dawning of the hell Just find another child or more few Suck their hoar and you’ll fell well
Oh, no! dear child of mine, don’t run away I want you to stay ‘cause only with you I’ll be fine
Of the childhood I’m the elated murder And As me you’ve now lost your peace Don’t try to put the present in order Don’t ask me : How did it come to this?
18/05/09 exelent
perchè cazzo quando mi gira mi viene anche la vena poetica.. anche se non piace a tutti.. nun m n fott pop
full stop . verranno a chiederti del nostro amore..fabrizio de andrèQuando in anticipo sul tuo stupore verranno a crederti del nostro amore a quella gente consumata nel farsi dar retta un amore così lungo tu non darglielo in fretta non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre" nell'ipocrisia dei "mai" non sono riuscito a cambiarti non mi hai cambiato lo sai. E dietro ai microfoni porteranno uno specchio per farti più bella e pesarmi già vecchio tu regalagli un trucco che con me non portavi e loro si stupiranno che tu non mi bastavi, digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni per ritornare dopo l'amore alle carenze dell'amore era facile ormai non sei riuscita a cambiarmi non ti ho cambiata lo sai. Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro i tuoi occhi assunti da tre anni i tuoi occhi per loro, ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo e troppo stanchi per non vergognarsi di confessarlo nei miei proprio identici ai tuoi sono riusciti a cambiarci ci son riusciti lo sai. Ma senza che gli altri non ne sappiano niente dirmi senza un programma dimmi come ci si sente continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito ? farai l'amore per amore o per avercelo garantito? andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori ? o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori? o resterai più semplicemente dove un attimo vale un altro? senza chiederti come mai continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai? 5月12日 dialoghi con una piccola despota..* bAn Ceras _ tiviselmicoda_ *But in the end It doesn’t even matter* scrive: e io ricambierò insegnandoti a mangiARE una delle schifezze p iu buone del mondook? Love love Key scrive: schifezze? ok! quali? * bAn Ceras _ tiviselmicoda_ *But in the end It doesn’t even matter* scrive: hai presente il culo del pan bauletto? la parte iniziale..o finale.. quella con la "crosta" che poi però non è crosta.. capito? Love love Key scrive: si è una schifezza? povero culo del pan buletto * bAn Ceras _ tiviselmicoda_ *But in the end It doesn’t even matter* scrive: no è buono.. però io non mangio solo il culo del pan bauletto voglio dire troppo semplice! ci metto il gelato sopra! bello!** * bAn Ceras _ tiviselmicoda_ *But in the end It doesn’t even matter* scrive: sbaav madò..Love love Key scrive: ottimo. ti farò vedere cosa ingurgiteremo a londra che c'è? * bAn Ceras _ tiviselmicoda_ *But in the end It doesn’t even matter* scrive: una delle poche cose per cui vale la pena vivere.. Love love Key scrive: XD Love love Key scrive: il gelato sul culo? * bAn Ceras _ tiviselmicoda_ *But in the end It doesn’t even matter* scrive: del pan bauletto specifichiamo.. uuuh londra con te Uh Love love Key scrive: (un gioco erotico) sìììì, la patria delle schifezze!compresi i leccalecca a girandola, quella roba disgustosa e appiccicosa! * bAn Ceras _ tiviselmicoda_ *But in the end It doesn’t even matter* scrive: credo che vomiterò jaja dopo aver mangiato 4 o cinque di quei cosi di seguito.. madòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò aaaaaah Love love Key scrive: haha(correggi tiviselmicoda, devi mettere tivibeselmicoda) * bAn Ceras _ tivibeselmicoda_ *But in the end It doesn’t even matter* scrive: ecco mi pareva che mancava il bene.. jaja Love love Key scrive: eeeh senti, poi ci mettiamo d'accordo sulle valigie di londra? sarà eccitante! * bAn Ceras _ tivibeselmicoda_ *But in the end It doesn’t even matter* scrive: ovvio! Love love Key scrive: sìììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì vuota ! * bAn Ceras _ tivibeselmicoda_ *But in the end It doesn’t even matter* scrive: ma non fai prima a comprare na borsa bella la e la riempi? .-. Love love Key scrive: no!perchè è un borsone ripiegabile, che diventa grande quando una mano, ma allargato è gigantesco * bAn Ceras _ tivibeselmicoda_ *But in the end It doesn’t even matter* scrive: mmh allora ok Love love Key scrive: io le borse non le uso Love love Key scrive: sarebbe uno spreco * bAn Ceras _ tivibeselmicoda_ *But in the end It doesn’t even matter* scrive: eh ma una borsa di londra è pur sempre una borsa di londra.. che da lì ti chiama e ti dice spendi i soooooooooooldiiiiiiiiiiii compraaaaamiiiiiiiiiiiii ..nape Love love Key scrive: haha * bAn Ceras _ tivibeselmicoda_ *But in the end It doesn’t even matter* scrive: non sarà poi colpa tua se li sprechi.. è lei! Love love Key scrive: io ho già fatto i calcoli allora porterò 500 euro 370 per i regali centreranno tutti i una borsa? 370 euro di regali? * bAn Ceras _ tivibeselmicoda_ *But in the end It doesn’t even matter* scrive: non lo sooooOooo mooaN 370 euro di regali:| madù..
- censured - censured - censured - censured - censured - censured - censured - censured - censured -
ma cioè.. io dico.. ma come si fa? pensare di essere soli un minuto.. e il minuto dopo scoprire che ci sono persone del genere? beh, scoprire.. così come ti capita che il mondo ti schiaffi in faccia le sue più grandi schifezze, tristezze e delusioni.. all'improvviso, come se spuntassero dal nulla, ti ritrovi uomini così.. e per uomini intendo genere umano.. e una piccola despota dalla vena da scrittrice, ottima mente matematica (materia che tra l'altro detesta) e una predisposizione innata per le lingue, con cui viaggiare per la prima volta a londra, e pregustare la pancia piena di lecca lecca appiccicosi e gelato sul culo del pan bauletto e con cui poter piagnucolare e sentirsi dire: < Mo' basta!> non credo sia una cosa da tutti i giorni.. nè una cosa comune.. :)
concluderei con una grande imprecazione degna di nota..da oggi in poi abitante perenne nella hit list delle bestemmie...
vai a quel paese con l'impronta del mio piede su una natica, una busta con dieci euro per passare la notte nella casa di un gatto randagio e la macchia di saliva del mio sputo sulla guancia! ... no comment.. andrò al più presto alla pensione del gatto randagio..credo strò bene lì.. e sarà un paesaggio da malinconia..non da tristezza.. e se verrà lei, mi devi insegnare a diventare malinconica a comando, ok? tipo me nel bagno di scuola.. <sai vomitare a comando?> me: no! ecco devo imparare anche questo.. quante cose da imparare prima di andare via.. aaaaaaaaaaaah. *tivibeselmicoda full stop .
5月11日 e vaffanculo al tempo e al mondo e a me*(It starts with)
One thing / I don’t know why It doesn’t even matter how hard you try Keep that in mind / I designed this rhyme To explain in due time All I know time is a valuable thing Watch it fly by as the pendulum swings Watch it count down to the end of the day The clock ticks life away It’s so unreal Didn’t look out below Watch the time go right out the window Trying to hold on / but didn’t even know Wasted it all just to Watch you go I kept everything inside and even though I tried / it all fell apart What it meant to me / will eventually / be a memory / of a time when I tried so hard And got so far But in the end It doesn't even matter I had to fall To lose it all But in the end It doesn't even matter One thing / I don’t know why It doesn’t even matter how hard you try Keep that in mind / I designed this rhyme To remind myself how I tried so hard In spite of the way you were mocking me Acting like I was part of your property Remembering all the times you fought with me I’m surprised it got so (far) Things aren’t the way they were before You wouldn’t even recognize me anymore Not that you knew me back then But it all comes back to me In the end You kept everything inside and even though I tried / it all fell apart What it meant to me / will eventually / be a memory / of a time when I tried so hard And got so far But in the end It doesn’t even matter I had to fall To lose it all But in the end It doesn’t even matter I've put my trust in you Pushed as far as I can go For all this There’s only one thing you should know I've put my trust in you Pushed as far as I can go For all this There’s only one thing you should know I tried so hard And got so far But in the end It doesn’t even matter I had to fall To lose it all It doesn’t even matter* luneLune
Bel
Entends le cri
Lune C'est la complainte
Veille
Lune
Luminosa e sola
perchè cazzo notre dame de paris è sempre il massimo del massimo del massimo... e sta canzone la amo... in francese o italiano che sia.. cazzo!
è tempo di dire stop basta fine.. non seguirà un bel < e tutti vissero felici e contenti> o forse sì... ma nei tutti io non sono compresa.. al solito..
hey! tu... mi hai dimenticata! sì. contando...mi hai lasciata fuori.. ah. ok. meglio così :) felicissima.. seh.. happy my ass.. bast mo
full stop . 5月8日 jack sparrow, lui sì che è un uomo..aaaaah...sbaaaaav..*__*
Vi ringrazio
per il ringraziamento
che ringraziandomi,
avete ringraziato.
Un consiglio
terra a terra:
se avete problemi
con polipi poliposi,
cercate terra
e terrendetevel...
ehm,
tenetevela vicina!
Vicinissima!
Detto questo, bando alla parsimonia..
una bottiglia di Rum
e,
ovviamente...
BEVIAMOCI SU.
my dear ban ceras,
drink on it..
on the past..
on the future..
on your fuckin' present..
and on the shit you are..
it's only a priceless advice
:)
full stop .
5月7日 mmmh...avrei voglia di scrivere...
ma come dice il mio caro hume, la ragione da sola non può causare la realizzazzione di un evento..
ma non può opporsi nemmeno alle volizioni..
a che cazzo servirà?
bah..
sentimenti, i sentimenti sono importanti...già..
come ti fanno sentì loro, nessuno mai ci riuscirà..
stupidi sentimenti..
ma tutti contro noi?
contro me?
ho sognao, se vi interessa, appena 5 minuti fa, che prendevo 6- alla versione di greco(non ancora fatta) perchè invece di mentecatto (sempre che si scrifa così)
avevo scritto mentegatto..
che vorrà mai dire?
mmh...
mentegatto..
buh..
alla prossima..
cià.
full stop
. 5月5日 un nome. un cognome. io morirò dalle risateeeee...ahahahahhaNOME : Felice
COGNOME : Cacco
...
cioè, na cosa...
un piccolo commento...
iashiuHSIUHsiuhSUHiushaIUSHIahsiuHSIAHsiuhSUiashiAUHSIUAhsiuhISUHiushiuHAIUSHaishIUASHIUhaiuhAIUHSIUHAsiuhIUSHiuahsiuHSIUHashuIUASHiuahIUAHIuhishiUAHSIUahsiuAHSIUhasiuAHIUahsiuhAISUHiashIUSAHIUahsiuHASIUHAIUHSaiuhsiuahSIUHiushIUHSIhsiAHSIUHiashIAUHSIUhiuashiuAHSIUHiauhaisuhasiuSHAIUAHSIAUHIAUHSiuhAIUSHIu
credo che ora la mia giornata possa dirsi sensata..
allora ho una rana (filippo)
mi sono bagnata oggi pomeriggio, perchè, giustamente, l'unico momento in cui dovevo scendere doveva essere proprio quello in cui pioveva...
sto commentando a cazzo..
ho fatto un po' di fotine..
aah sì, ero una mosca..
non ho mangiato molto..
ho vomitato ..
sento musica a palla..
ho cantato con musica live da sottofondo...
e ora, cioè, amo facebook, solo perchè posso ridere in questo modo per un nome di un povero cristo...
ahahahah
aveo bisogno dis crivere sta cosa..
un bisogno fisico e psicologico direi..
ahahahahahhahaahh
..
momento di silenzio per quel povero tipo che si chiama così...
ok
ora non amo più facebook..
però..
ahhahahahahahhahahhahahahahahahhahah
felice cacco..
ahahahahahhhahahahhah
(rido da mezz'ora più o meno ahahahahhah)
okok
au revoir
full stop . |
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