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日志


7月6日

non è impossibile pensare un altro mondo

she's just as bored as me.
 
 
 
 
 
guardi, capitano
che stelle in cielo!
 
 
 
 
 
scocciata delle solite cose
delle solite persone
delle solite promesse
delle solite rotture di cazzo.
e ho una valigia da fare
prima o poi
e mi scoccio anche di respirare..
niente di che.
 
 
 
 
sono solo affetta da sindrome di interventi inutili
inutilmente corti
e inutilmente senza senso alcuno.
 
passserà prima o poi.
credo..
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 full stop .
6月23日

le mie giornate.

le nuvole esistono per farci apprezzare il sole
mi ha detto qualcuno
 
 
 
il punto è..
 
 
 
 
..chi ha mai detto che le nuvole sono brutte?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
vuol dire che sei talmente abituata ad averle nel tuo cielo da non darci più peso
 
 
 
 
 
 
ma non è per forza così..
il sole,
sì,
lui è bello
ma non sei troppo esposta
quando sei al sole?
tipo quando sei in spiaggia,
e ti scotti la schiena..
non sembra insopportabile quel bruciore?
le nuvole,
loro,
oh sì loro,
sono una bella coperta..
e se poi c'è anche un po' di pioggia
per me è il massimo..
correre sotto la pioggia..
l'odore di terra bagnata,
il rumore dei tuoni,
la luce dei lampi..
come si fa a non apprezzare questo?
a non apprezzare l'essere coperti,
protetti dalle nuvole?
e se vi lamentate che non c'è la manifestazione divina
nelle gionare nuvolose,
vi sbagliate di grosso,
dico
siamo soggetti al tempo..
se decide di lanciarci in testa un fulmine
di farci bagnare fino al midollo
o di far spaccare i vetri dietro cui ci siamo riparati
ad osservare
la GRANDE FURIA
noi subiamo
e zitti.
e basta.
e niente.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il sole mi brucia troppo,
come la troppa allegria
e la troppa felicità.
non ci si è abituati, punto..
si deve vivere di piccole dosi..
come quando ti fai le prove allergiche
non ti sparano un concentrato di fragole in vena
per vedere sei subisci un shock anafilattico
te ne mettono una goccia.
 
 
la felicità fatta a gocce
è davvero grandiosa alle volte.
solo:
attenzione a vedere quando finiscono.
quelle gocce,
dico.
 
 
 
e la serendipità è davvero una grande cosa
solo che dopo un po' che non ne provavi
e poi la provi
si sente l'astinenza.
 
 
pazienza.
 
sopravviverò anche a questo.
 
con le mie nuvole.
6月21日

e vaffanculo.

Indigestione di musica.

Di chitarre elettriche e di bassi e batterie e violini e pianoforti.

E sentirsi le orecchie fischiare dopo aver tolto le cuffie con cui hai ascoltato 12 canzoni col volume dello stereo al massimo.

E un giramento di testa.

È quasi come una vertigine.

E piangi.

Cazzo piangi?

Non lo sai nemmeno più.

Non sai se è per quell’ideale che ti ha detto addio, che hai dovuto cancellare, strappare via dal cuore con le unghie.

Se è per quella delusione durata tre anni.

Se per tutti quei “magari” che sono stati solo duri colpi in volto.

O se magari è per questi  17 anni di esistenza, o per quei numerosi in più che l’hanno permesso.

Se è per gli individui, o almeno la maggior parte degli individui, che ti circondano.

O semplicemente è una di quelle giornate no.

Grosse minchiate.

Giornate no … come dire è destino, fato e tutte ste stronzate del cazzo.

Ti scocci di tutto e vuoi fare qualcosa.

Ma ogni cosa che fai non è quella giusta da fare.

Allora ti affacci dal tuo balcone al sesto piano, ti prendi un paio di frustate di pioggia sul viso e contempli ciò che sta al di sotto … e inizi a desiderare di voler sfidare la gravità, così … per vedere l’effetto che fa … ma no tu no … perché?

Perché esiste una grandissima stronzata che si chiama coscienza e che ti dice sempre <no pensa a quanti potrebbero/vorrebbero/dovrebbero stare al tuo posto, che fai? Lo sprechi?

Quando avrai le palle di dire <sì, cazzo>  convertendoti così al consumismo e allo spreco, potrai sapere cosa si prova a calarti a non so che velocità contro il suolo, trasformandoti in una frittata di essere umano, con troppi sogni desideri ed ideali e forse troppo poco buon senso.

Tanto, uno in più, uno in meno …

Ma se le persone possono cambiare, tutto il mondo può cambiare …

Frase sentita e risentita, e Rocky Balboa è un film già vecchio di suo e questa deve essere un’espressione ancor più vecchia …

E nonostante tutto guarda un po’… sempre lo stesso …

Non ho visto cambiare una virgola in questi 17 anni …

E dubito che prima abbiamo avuto cambiamenti più evidenti …

Al massimo non li si dovrebbe definire cambiamenti, ma incretinimenti.

Già.

Si retrocede, anno dopo anno, scoperta dopo scoperta, conquista dopo conquista, si perde sempre un po’ di più di quello che è stato l’apice delle scoperte, delle conquiste e delle innovazioni, perdiamo la civilizzazione …

Prima quando ero ad esempio alle elementari, immaginavo epoche come il 2395 ad esempio come l’epoca delle macchine volanti, dei pattini con razzi incorporati, diciamo un mondo ipervirtuale e iperscientifico-tecnologico …

Ora non mi stupirei che invece l’uomo ritorni ad essere il primate che era all’inizio … fino a ritornare ad essere un organismo unicellulare e poi il nulla .

Ecco il futuro!

Eureka!

Idiozie per idioti ancor più malati.

Pubblicità di prodotti ancor da inventare ma già acquistati in quantità industriali.

Inutili futilità velleitarie.

Inutili sentimenti per iperdepressi con carenze di pathos.

Amici di carta per senza-famiglia, a cui puoi e, anzi, devi dar fuoco appena ti scocci, così favorisci il progresso.

Famiglie di plastica per amanti della barbie.

E se perdono un braccio una gamba o la testa non preoccuparti, domani ce ne saranno altri …

Educazioni comprate e appese ad un muro come stendardi, come medaglie, quando poi non si conosce nemmeno il futuro remoto del verbo cuocere.

Che è cossi.

Ed è così.

Che mi sento.

Ora.

In questo mondo.

In questo momento.

Bisogno di silenzio.

Anzi, no.

Di rumore.

Così dopo sentirai solo le orecchie fischiare.

E basta.

E non sentirai le tue urla, che devono svegliare l’intero cosmo, perché così non si va avanti.

Ci vorrebbe un buco nero che risucchi tutto.

E di seghe elettriche che taglino i corpi di chi vuoi..

E pistole a volontà.

E di proiettili cascate.

Ma basta anche questo balcone.

E un piccolo salto.

 

I HATE MYSELF, and I WANT to DIE .

6月15日

novecento - alessandro baricco

Tutta quella città...non se ne vedeva la fine...
La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?
E il rumore
Su quella maledettissima scaletta... era molto bello, tutto... e io era grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c'era problema
Col mio cappello blu
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino
Primo gradino, secondo
Non è quel vidi che mi fermò
E' quel che non vidi
Puoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi... lo cercai ma non c'era, in tutta quella sterminata città c'era tutto tranne
C'era tutto
Ma non c'era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti infinita è la mesica che puoi fare. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi
Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita
Se quella tastiera è infinita, allora
Su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio
Cristo, ma le vedevi le strade?
Anche solo le strade, ce n'era a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una
A scegliere una donna
Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire
Tutto quel mondo
Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce
E quanto ce n'è
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? A viverla...
Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma duemila persone per volta. E di desideri ce n'erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano essere tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.
 Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. E' un viaggio troppo lungo. E' una donna troppo bella.E' un profumo troppo forte. E' una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderò. Lasciatemi tornare indietro.
Per favore.
 
 
 
 
 
Adesso cerca di capire, fratello. Cerca di capire, se puoi.
Tutto quel mondo negli occhi
Terribile ma bello
Troppo bello
E la paura che mi riportava indietro
La nave, di nuovo e per sempre
Piccola nave
Quel mondo negli occhi, tutte le notti, di nuovo
Fantasmi
Ci puoi morire se li lasci fare
La voglia di scendere
La paura di farlo
Diventi matto, così
Matto
Qualcosa devi farlo e io l'ho fatto
Prima l'ho immaginato
Poi l'ho fatto
Ogni giorno per anni
Dodici anni
Miliardi di momenti
Un gesto invisibile e lentissimo.
 Io, che non ero stato capace di scendere da questa nave, per salvarmi sono sceso dalla mia vita.
gradino dopo gradino. E ogni gradino era un desiderio. Per ogni passo, un desiderio a cui dicevo addio.
Non sono pazzo, fratello. Non siamo pazzi quando troviamo il sistema per salvarci. Siamo astuti come animali affamati. NOn c'entra la pazzia. E' genio, quello. E' geometria. Perfezione. I desideri stavano strappandomi l'anima. Potevo viverli, ma non ci sono riuscito.
Allora li ho incantati.
E a uno a uno li ho lasciati dietro di me. Geometria. Un lavoro perfetto. Tutte le donne del mondo le ho incantate suonando una notte intera per una donna, una, la pelle trasparente, le mani senza un gioiello, le gambe sottili, ondeggiava la testa al suono della mia musica, senza un sorriso, senza piegare lo sguardo, mai, una notte intera, quando si alzò non fu lei che uscì dalla mia vita, furono tutte le donne del mondo. Il padre che non sarò mai l'ho incantato guardando un bambino morire, per giorni, seduto accanto a lui, senza perdere niente di quello spettacolo tremendo bellissimo, volevo essere l'ultima cosa che guardava al mondo, quando se ne andò, guardandomi negli occhi, non fu lui ad andarsene, ma tutti i figli che mai ho avuto. La terra che era la mia terra, da qualche parte del mondo, l'ho incantata sentendo cantare un uomo che veniva dal nord, e tu lo ascoltavi e vedevi, vedevi la valle, inmonti intorno, il fiume che adagio scendeva, la neve d'inverno, i lupi la notte, quando quell'uomo finì di cantare finì la mia terra, per sempre, ovunque essa sia. Gli amici che ho desiderato li ho incantati suonando per te e con te quella sera, nella faccia che avevi, negli occhi, io li ho visti, tutti, miei amici amati, quando te ne sei andato, sono venuti via con  te. Ho detto addio alla meraviglia quando ho visto gli immani iceberg del mare del Nord crollare vinti dal caldo, ho detto addio ai miracoli quando ho visto ridere gli uomini che la guerra aveva fatto a pezzi, ho detto addio alla rabbia quando ho visto riempire questa nave di dinamite, ho detto addio alla musica, alla mia musica, il giorno che sono riuscito a suonarla tutta in una sola nota di un istante, e ho detto addio alla gioia, incantandola, quando ti ho visto entrare qui. Non è pazzia, fratello. Geometria. E' un lavoro di cesello. Ho disarmato l'infelicità. Ho sfilato via la mia vita dai miei desideri. Se tu potessi risalire il mio cammino, li troveresti uno dopo l'altro, incantati, immobili, fermati lì per sempre a segnare la rotta di questo viaggio strano che a nessuno ho mai raccontato se non a te
 
 
(Novecento si allontana verso le quinte)
 
 
 
(Si ferma, si volta)
Già me la vedo la scena, arrivato lassù, quello che cerca il mio nome nella lista e non lo trova.
"Come ha detto che si chiama?"
"Novecento"
"Nosjinskij, Notarbartolo, Novalis, Nozza..."
"E' che sono nato su una nave."
"Prego?"
"Son nato su una nave e ci sono anche morto, non so se risulta lì sopra..."
"Naufragio?"
"No. Esploso. Sei quintali e mezzo di dinamite. Bum."
"Ah. tutto bene adesso?"
"Sì, sì, benissimo... cioè... c'è solo 'sta faccenda sel braccio... si è perso un braccio... ma mi hanno assicurato..."
"Manca un braccio?"
"Sì. Sa, nell'esplosione..."
"Dovrebbero essercene un paio di là... qual'è che le manca?"
"Il sinistro."
"Ahia."
"Sarebbe?"
"Ho paura che siano due destri, sa?"
"Due bracci destri?"
"Già. Nel caso, Lei avrebbe problemi a..."
"A cosa?"
"Voglio dire, se prendesse un braccio destro..."
"Un braccio destro al posto del sinistro?"
"Sì."
"Mah... no, in linea di massima... meglio n destro che niente..."
"E' quel che penso anch'io. Aspetti un attimo, glielo vado a prendere."
"Se mai passo fra qualche giorno, le fosse arrivato un sinistro..."
"senta, ne ho uno bianco e uno negro..."
"No, no, tinta unita... niente contro i negri eh, è solo questione di..."
Sfiga. Tutt'un'eternità, in Paradiso, con due mani destre (Con voce nasale) E adesso facciamo un bel segno di croce! (Parte per farlo ma si blocca. Si guarda le mani) Non sai mai quale usare. (Esita un attimo, poi si fa un veloce segno di croce con tutte e due le mani) Tutta un'eternità, milioni di anni, a fare la figura dello scemo (si rifà il segno di croce a due mani) Un inferno. In Paradiso. C'è niente da ridere.
(Si volta, va verso le quinte, si ferma un passo prima di uscire, si gira di nuovo verso il pubblico: gli brillano gli occhi)
Certo... sai che musica però... con quelle mani, due, destre... se solo c'è un pianoforte...
(Ridiventa serio)
E' dinamite quella che hai sotto il culo, fratello.
Alzati da lì e vattene. E' finita. Questa volta è finita davvero.
(Esce)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
...negli occhi della gente
 si vede quello che vedranno,
 non quello che hanno visto.
 Così, diceva:
 quello che vedranno.
6月10日

io sto bene

 
 
 
 
 
 
 
 
è una questione di qualità
o una formalità
non ricordo più bene una formalità
come decidere di radersi i capelli
di eliminare il caffè, le sigarette
di farla finita con qualcuno
o qualcosa, una formalità una formalità
o una questione di qualità
io sto bene io sto bene
io sto male io sto male
io non so io non so
come stare dove stare
non studio non lavoro non guardo la TV
non vado al cinema non faccio sport
io sto bene io sto male io non so
cosa fare non ho arte non ho parte
non ho niente da insegnare
è una questione di qualità
o una formalità
non ricordo più bene, una formalità
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
non sono come tu mi vuoi
 
non cerco centri di gravità permanenti
 
non sono un punto fermo nè una realtà di base
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
perchè poi alla fine uno impara pure a fregarsene,
ad andare avanti,
comunque e ovunque,
nonostante le scelte,
nonostante i cambiamenti,
nonostante le eliminazioni.
le cose che erano e non sono più,
quelle che non erano e che non sono e che saranno,
o non saranno,
semplicemente si impara a vivere
giorno dopo giorno..
uscendo da soli al pomeriggio quando tutti
son riuniti assieme a ridere e parlare
di futilità come sempre
ma più di sempre perchè estate
e quindi niente
 
io
sto
bene
 
 
 
full stop .
 
 
6月2日

Marina - Carlos Ruiz Zafòn

 
 
"il mio amico Oscar è uno di quei principi sensa regno che si danno un gran da fare nella speranza di essere baciati e potersi trasformare in rospi.
 Capisce tutto al contrario e per questo mi piace tanto.
 Mi osserva pensando che io non lo veda.
 Crede che potrei svanire se mi tocca e che, se non lo fa, a svanire sarà lui.
 Mi ha messo su un piedistallo così alto che non sa più come fare per salirci sopra.
 Pensa che le mie labbra siano le porte del paradiso, ma non sa che sono avvelenate.
Io sono così vigliacca che, per non perderlo, non glielo dico.
Fingo di non vederlo e, sì, anche di poter svanire ...
Il mio amico Oscar è uno di quei principi azzurri che farebbero bene a tenersi lontano dalle fiabe e dalle principesse che le abitano.
Non sa che è il principe azzurro a dover baciare la bella addormentata per svegliarla dal suo sonno eterno, ma questo succede perchè Oscar ignora che tutte le fiabe sono menzogne, anche se non tutte le menzogne sono fiabe.
 I principi non sono azzurri e le addormentate, per quanto belle, non si svegliano mai dal loro sonno.
E' il migliore amico che abbia mai avuto e,
 se un giorno mi imbatterò in Merlino,
lo ringrazierò
 per avermelo fatto incrociare
 sulla mia strada."
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
<ricordiamo solo quello che non è mai accaduto>
5月27日

per ilaria bracuti...chissà se si ricorda..

 
 
 
"ci sono le tue scarpe ancora qua,
ma tu te ne sei già andata,
c'è ancora la tua parte di soldi in banca,
ma tu non ci sei più!
c'è ancora la tua patente rosa tutta stropicciata,
e nel tuo cassetto un libro letto e una winston blu...
...l'ho fumata!
ci sono le tue calze rotte la notte in cui ti sei ubriacata,
c'è ancora lì sul pianoforte una sciarpa blu,
ci sono le tue carte il tuo profumo è ancora in questa casa
e proprio lì,dove ti ho immaginata...
...c'eri tu!
ah!da quando senna non corre più...
ah! da quando baggio non gioca più...
oh no,no!da quando mi hai lasciato pure tu...
...non è più domenica!
e non si dimentica,non si pensa,non si pensa più!
ci sono le tue scarpe ancora qua
ma tu non sei passata
ho spiegato ai vicini ridendo che tu non ci sei più
un ragazzo in cortile abbraccia e bacia la sua fidanzata
proprio lì dove ti ho incontrata...
...non ci sei più!
ah!da quando senna non corre più...
ah! da quando baggio non gioca più...
oh no,no!da quando mi hai lasciato pure tu...
...non è più domenica!
e non si dimentica...
ora vivo da solo in questa casa buia e desolata
il tempo che dava l'amore lo tengo solo per me
ogni volta in cui ti penso mangio chili di marmellata...
quella che mi nascondevi tu...
...l'ho trovata!!
 
 
 
okok allò è una stronzata di intervento, ma l'ho sentita qualche giorno fa alla radio mentre stavo in macchina e mi è venuta in mente ilaria in primis, e poi tutti i pazzi del vecchio gruppo..va be', è vero, mi lascio tirare sempre indietro dai ricordi..però..mi sentivo di farlo.
 
 
full stop .
5月19日

qualcosa di buono esce sempre..(assegno inglese della del vecchio)

scriv una poesia di almeno 8 versi in rima con un'allitterazione un'assonanza una similitudine una metafora una personificazione e almeno la presenza di due sensi...
 
cosa ne è uscito?
 

The importance of the childhood or The song of the adults

 

My little and innocent child,

With your blond hair and eyes of sky

Looking you make me feel so wild,

And suddenly I realize I’ve lost my time.

 

So I’m hungry, because of that,

Look! I’m now a dark vampire,

And I jure I’ll live of your breath,

 sucking the blood of your pure empire.

 

 

Oh, no! dear child of mine,

 don’t run away

I want you to stay

‘cause only with you I’ll be fine

 

 

Thanks to you this fearful life I still stand

Hearing your crystalline laugh

I’ll return to my memories land and

I’ll notice this time is never enough

 

You’re so lucky, and you don’t know!

Smell your age’s delight

All this is going to go

It will disappear, at the first sunlight.

Oh, no! dear child of mine,

 don’t run away

I want you to stay

‘cause only with you I’ll be fine

 

But now, you can’t play or sing

You must fight if you want to endure

Your innocence is vanishing

‘cause You’re no more so pure

 

And now I’ve infected you

It’s just the dawning of the hell

Just find another child or more few

Suck their hoar and you’ll fell well

 

 

Oh, no! dear child of mine,

 don’t run away

I want you to stay

‘cause only with you I’ll be fine

 

 

Of the childhood I’m the elated murder

 And As me you’ve now lost your peace

Don’t try to put the present in order

 Don’t ask me : How did it come to this?

 

18/05/09

exelent

 

perchè cazzo quando mi gira mi viene anche la vena poetica..

anche se non piace a tutti..

nun m n fott pop

 

full stop .

verranno a chiederti del nostro amore..fabrizio de andrè

Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a crederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta


non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"

non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.

E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pesarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi
,

digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore
alle carenze dell'amore
era facile ormai

non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.

Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,

ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi

sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti lo sai.

Ma senza che gli altri non ne sappiano niente
dirmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito ?
farai l'amore per amore
o per avercelo garantito?

andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori ?
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori?
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro?

senza chiederti come mai

continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai?

5月12日

dialoghi con una piccola despota..

        *          bAn          Ceras         _    tiviselmicoda_    *But in the end It doesn’t even matter* scrive:

e io ricambierò

        

insegnandoti a mangiARE

     

una delle schifezze

       p

iu buone del mondo

      

ok?

      

   Love love Key          scrive:

schifezze?

      

  ok!

     

quali?

        

*          bAn          Ceras         _    tiviselmicoda_    *But in the end It doesn’t even matter* scrive:

hai presente

      

il culo del pan bauletto?

        

la parte iniziale..o finale..

        

quella con la "crosta" che poi però non è crosta..

       

capito?

      

   Love love Key          scrive:

si

      

 è una schifezza?

      

povero culo del pan buletto

        

*          bAn          Ceras         _    tiviselmicoda_    *But in the end It doesn’t even matter* scrive:

no

       

è buono..

       

però

       

io non mangio solo il culo del

        

pan bauletto

        

voglio dire

       

troppo semplice!

      

      ci metto il gelato sopra!

         Love love Key          scrive:

bello!**

        

*          bAn          Ceras         _    tiviselmicoda_    *But in the end It doesn’t even matter* scrive:

sbaav

       madò..

      

   Love love Key          scrive:

ottimo. ti farò vedere cosa ingurgiteremo a londra

      

 che c'è?

        

*          bAn          Ceras         _    tiviselmicoda_    *But in the end It doesn’t even matter* scrive:

una delle poche cose per cui vale la pena vivere..

      

   Love love Key          scrive:

XD

      

   Love love Key          scrive:

il gelato sul culo?

        

*          bAn          Ceras         _    tiviselmicoda_    *But in the end It doesn’t even matter* scrive:

del pan bauletto

    

specifichiamo..

 

     uuuh

       

londra con te

   

Uh

      

   Love love Key          scrive:

(un gioco erotico) sìììì, la patria delle schifezze!compresi i leccalecca a girandola, quella roba disgustosa e appiccicosa!

        

*          bAn          Ceras         _    tiviselmicoda_    *But in the end It doesn’t even matter* scrive:

credo che vomiterò

      

jaja

       

dopo aver mangiato

   

4 o cinque di quei cosi di seguito..

   madòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò

   

aaaaaah

      

   Love love Key          scrive:

haha(correggi tiviselmicoda, devi mettere tivibeselmicoda)

        

*          bAn          Ceras         _    tivibeselmicoda_    *But in the end It doesn’t even matter* scrive:

ecco

      

mi pareva che mancava il bene..

     

jaja

      

   Love love Key          scrive:

eeeh

     

senti, poi ci mettiamo d'accordo sulle valigie di londra?

      

 sarà eccitante!

        

*          bAn          Ceras         _    tivibeselmicoda_    *But in the end It doesn’t even matter* scrive:

ovvio!

      

   Love love Key          scrive:

sìììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì

io porto la valigia dei souvenir

      

vuota !

              *          bAn          Ceras         _    tivibeselmicoda_    *But in the end It doesn’t even matter* scrive:

ma non fai prima a comprare na borsa

     

bella la

        

e la riempi?

       

.-.

   

         Love love Key          scrive:

no!perchè è un borsone ripiegabile, che diventa grande quando una mano, ma allargato è gigantesco

        

*          bAn          Ceras         _    tivibeselmicoda_    *But in the end It doesn’t even matter* scrive:

mmh allora ok

      

   Love love Key          scrive:

io le borse non le uso

      

   Love love Key          scrive:

sarebbe uno spreco

        

*          bAn          Ceras         _    tivibeselmicoda_    *But in the end It doesn’t even matter* scrive:

eh ma una borsa di londra è pur sempre una borsa di londra..

     

che da lì ti chiama e ti dice spendi i soooooooooooldiiiiiiiiiiii compraaaaamiiiiiiiiiiiii

       

..nape

      

   Love love Key          scrive:

haha

        

*          bAn          Ceras         _    tivibeselmicoda_    *But in the end It doesn’t even matter* scrive:

non sarà poi colpa tua se li sprechi..

        

è lei!

      

   Love love Key          scrive:

io ho già fatto i calcoli

      

allora

      

  porterò 500 euro

      

 370 per i regali

      

 centreranno tutti i una borsa?

     

370 euro di regali?

    

        *          bAn          Ceras         _    tivibeselmicoda_    *But in the end It doesn’t even matter* scrive:

non lo sooooOooo

       

mooaN

       

370 euro di regali:|

      

madù..

 

 

 

- censured - censured - censured - censured - censured - censured - censured - censured - censured -

 

 

ma cioè..

io dico..

ma come si fa?

pensare di essere soli un minuto..

e il minuto dopo scoprire che ci sono persone del genere?

beh, scoprire..

così come ti capita che il mondo ti schiaffi in faccia le sue più grandi schifezze, tristezze e delusioni..

all'improvviso, come se spuntassero dal nulla, ti ritrovi uomini così..

e per uomini intendo genere umano..

e una piccola despota dalla vena da scrittrice, ottima mente matematica (materia che tra l'altro detesta) e una predisposizione innata per le lingue, con cui viaggiare per la prima volta a londra, e pregustare la pancia piena di lecca lecca appiccicosi e gelato sul culo del pan bauletto e con cui poter piagnucolare e sentirsi dire:

< Mo' basta!>

non credo sia una cosa da tutti i giorni..

nè una cosa comune..

:)

 

 

concluderei con una grande imprecazione degna di nota..da oggi in poi abitante perenne nella hit list delle bestemmie...

 

vai a quel paese con l'impronta del mio piede su una natica, una busta con dieci euro per passare la notte nella casa di un gatto randagio e la macchia di saliva del mio sputo sulla guancia!

...

no comment..

andrò al più presto alla pensione del gatto randagio..credo strò bene lì..

e sarà un paesaggio da malinconia..non da tristezza..

e se verrà lei, mi devi insegnare a diventare malinconica a comando, ok?

tipo me nel bagno di scuola..

<sai vomitare a comando?>

me: no!

ecco devo imparare anche questo..

quante cose da imparare prima di andare via..

aaaaaaaaaaaah.

*tivibeselmicoda

full stop

.

 

5月11日

e vaffanculo al tempo e al mondo e a me

*(It starts with)
One thing / I don’t know why
It doesn’t even matter how hard you try
Keep that in mind / I designed this rhyme
To explain in due time
All I know
time is a valuable thing
Watch it fly by as the pendulum swings
Watch it count down to the end of the day
The clock ticks life away
It’s so unreal
Didn’t look out below
Watch the time go right out the window
Trying to hold on / but didn’t even know
Wasted it all just to
Watch you go
I kept everything inside and even though I tried / it all fell apart
What it meant to me / will eventually / be a memory / of a time when I tried so hard
And got so far
But in the end
It doesn't even matter
I had to fall
To lose it all
But in the end
It doesn't even matter
One thing / I don’t know why
It doesn’t even matter how hard you try
Keep that in mind / I designed this rhyme
To remind myself how
I tried so hard
In spite of the way you were mocking me
Acting like I was part of your property
Remembering all the times you fought with me
I’m surprised it got so (far)
Things aren’t the way they were before
You wouldn’t even recognize me anymore
Not that you knew me back then
But it all comes back to me
In the end
You kept everything inside and even though I tried / it all fell apart
What it meant to me / will eventually / be a memory / of a time when I tried so hard
And got so far
But in the end
It doesn’t even matter
I had to fall
To lose it all
But in the end
It doesn’t even matter
I've put my trust in you
Pushed as far as I can go
For all this
There’s only one thing you should know
I've put my trust in you
Pushed as far as I can go
For all this
There’s only one thing you should know
I tried so hard
And got so far
But in the end
It doesn’t even matter
I had to fall
To lose it all

But in the end

It doesn’t even matter*

lune

Lune
Qui là-haut s'allume
Sur
Les toits de Paris
Vois
Comme un homme
Peut souffrir d'amour

 

Bel
Astre solitaire
Qui meurt
Quand revient le jour
Entends
Monter vers toi
La chant de la terre

 

Entends le cri
D'un homme qui a mal
Pour qui
Un million d'étoiles
Ne valent
Pas les yeux de celle
Qu'il aime
D'un amour mortel
Lune

 

Lune
Qui là-haut s'embrume
Avant
Que le jour ne vienne
Entends
Rugir le cœur
De la bête humaine

C'est la complainte
De Quasimodo
Qui pleure
Sa détresse folle
Sa voix
Par monts et par vaux
S'envole
Pour arriver jusqu'à toi
Lune !

 

Veille
Sur ce monde étrange
Qui mêle
Sa vois au chœur des anges

 

Lune
Qui là-haut s'allume
Pour
Éclairer ma plume
Vois
Comme un homme
Peut souffrir d'amour

D'amour

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Luminosa e sola
Vola
Sopra i tetti vola
Guarda
Come d'amore si muore
Fai
Luce solitaria
Finche'
Chiaro appare il giorno
Ma adesso
Se sei la luna
di questa terra
Ascolta il grido
Di un uomo
che si e' perso
Perche'
Tutto l'universo
Non vale
Il suo amore immenso
Per lei
Che mai l'amera'
Luna
Luna
Come sei lontana
Cosi'
Silenziosa e vana
Ma qui
Ruggisce il cuore
della bestia umana
Non vedi che
Quasimodo e' pazzo
Non senti?
I tormenti e il pianto
il canto
Che violento va
Lassu'
Dove in cielo
ci sei tu
Luna
Sei
Sopra un mondo strano
Che lancia
Le sue voci in cielo
Luna
Mezza luna o piena
Serena
Passi e te ne vai
Guarda
Con che pena si muore
D'amore Quaggiu'

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

perchè cazzo notre dame de paris è sempre il massimo del massimo del massimo...

e sta canzone la amo...

in francese o italiano che sia..

cazzo!

 

 

 

 

 

è tempo di dire

stop

basta

fine..

non seguirà un bel < e tutti vissero felici e contenti>

o forse sì...

ma nei tutti

io non sono compresa..

al solito..

 

hey! tu...

mi hai dimenticata!

sì.

contando...mi hai lasciata fuori..

ah.

ok.

meglio così

:)

felicissima..

seh..

happy my ass..

bast mo

 

full stop

.

5月8日

jack sparrow, lui sì che è un uomo..aaaaah...sbaaaaav..*__*

 

"Io sono un disonesto,
 e un disonesto
 puoi sempre confidare
 che sia disonesto;
 onestamente,
 è dagli onesti
 che devi guardarti,
 perché
 non puoi
 mai
 prevedere
 quando faranno
 qualcosa di
incredibilmente stupido!"
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Vi ringrazio
 per il ringraziamento
 che ringraziandomi,
 avete ringraziato.
 Un consiglio
 terra a terra:
 se avete problemi
 con polipi poliposi,
 cercate terra
 e terrendetevel...
 ehm,
 tenetevela vicina!
 Vicinissima!

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Detto questo,
 bando alla parsimonia..
una bottiglia di Rum
e,
ovviamente...
 
 
 
BEVIAMOCI SU.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
my dear ban ceras,
drink on it..
on the past..
on the future..
on your fuckin' present..
and on the shit you are..
it's only a priceless advice
:)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
full stop .
 
5月7日

mmmh...

avrei voglia di scrivere...
ma come dice il mio caro hume, la ragione da sola non può causare la realizzazzione di un evento..
ma non può opporsi nemmeno alle volizioni..
a che cazzo servirà?
bah..
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
sentimenti, i sentimenti sono importanti...già..
come ti fanno sentì loro, nessuno mai ci riuscirà..
stupidi sentimenti..
ma tutti contro noi?
contro me?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ho sognao, se vi interessa, appena 5 minuti fa, che prendevo 6- alla versione di greco(non ancora fatta) perchè invece di mentecatto (sempre che si scrifa così)
avevo scritto mentegatto..
che vorrà mai dire?
mmh...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
mentegatto..
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
buh..
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
alla prossima..
cià.
 
 
 
full stop
.
5月5日

un nome. un cognome. io morirò dalle risateeeee...ahahahahha

NOME : Felice
COGNOME : Cacco
 
 
 
 
 
 
 
...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
cioè, na cosa...
un piccolo commento...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
iashiuHSIUHsiuhSUHiushaIUSHIahsiuHSIAHsiuhSUiashiAUHSIUAhsiuhISUHiushiuHAIUSHaishIUASHIUhaiuhAIUHSIUHAsiuhIUSHiuahsiuHSIUHashuIUASHiuahIUAHIuhishiUAHSIUahsiuAHSIUhasiuAHIUahsiuhAISUHiashIUSAHIUahsiuHASIUHAIUHSaiuhsiuahSIUHiushIUHSIhsiAHSIUHiashIAUHSIUhiuashiuAHSIUHiauhaisuhasiuSHAIUAHSIAUHIAUHSiuhAIUSHIu
 
 
 
 
 
 
credo che ora la mia giornata possa dirsi sensata..
allora ho una rana (filippo)
mi sono bagnata oggi pomeriggio, perchè, giustamente, l'unico momento in cui dovevo scendere doveva essere proprio quello in cui pioveva...
sto commentando a cazzo..
ho fatto un po' di fotine..
aah sì, ero una mosca..
non ho mangiato molto..
ho vomitato ..
sento musica a palla..
ho cantato con musica live da sottofondo...
e ora, cioè, amo facebook, solo perchè posso ridere in questo modo per un nome di un povero cristo...
ahahahah
aveo bisogno dis crivere sta cosa..
un bisogno fisico e psicologico direi..
ahahahahahhahaahh
 
..
 
momento di silenzio per quel povero tipo che si chiama così...
 
ok
ora non amo più facebook..
però..
 
 
ahhahahahahahhahahhahahahahahahhahah
felice cacco..
ahahahahahhhahahahhah
(rido da mezz'ora più o meno ahahahahhah)
okok
au revoir
 
 
 
 
full stop .

fucked

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
What were we built for ?
 
 Will someone tell me please ?
 
 Take off your disguise
 
I know that
 
 
 the underneath
 
 
 
 it's me
 
 
 
 
 
 
full stop
.
5月4日

*

*un_mese_
e_un_giorno_
fa_*
 
 
 
 
 
 
 
 
 
full stop .
(?)
5月3日

eureka street..the most beautiful and touching slivers..

emerse dall'oscurità di Queen's Arcade.
passata una lunga nuvola chiara,
il sole si ravvivò e
lei sentì di nuovo il tepore di quei dolci raggisul viso accaldato.
 
*sorrise.*
*poi sorrise di nuovo al pensiero di quel sorriso immotivato.*
 
si slacciò il primo bottone della camicetta.
nonostante gli abiti leggeri,
provava una dolce sensazione di calore,
una splendida tiepida carezza sulla pelle.
 
le sembrava che non avrebbe mai più potuto
sentire freddo,
che quel fuoco tranquillo e fecondo
risvegliasse
ogni
granello
di vita
dentro di lei
.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mentre le ore trascorrevano, tutti,
più o meno stanchi che fossero,
sapevano che nessuno
aveva avanzato una controproposta
nè suggerito una soluzione.
Quasi tutti, nella segreta intimità del proprio io,
pensavano:
a me nessuno ha chiesto niente.
Un pensiero muto,
ma unanime.
Un rifiuto muto,
ma perentorio.
 
La serata trascorse
e la città
fu sommersa
ancora una volta
dal silenzio e
dall'oscurità.
Dall'alto Belfast
sembrava la stessa
della notte precedente.
A parte un'area
illuminata a giorno
dove si potevano scorgere
le macerie e alcuni soccorritori,
la notte era scesa sulla città
come ogni notte.
 
E le strade luccicavano come pietre preziose, come piccole collane di stelle.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
giassai..
tu..
 
full stop .
5月1日

___

**
Hold up
hold on
don't be scared
you'll never change whats been and gone

may your smile (may your smile)
shine on (shine on)
don't be scared (don't be scared)
your destiny may keep you warm

cos all of the stars
are fading away
just try not to worry
you'll see them some day
take what you need
and be on your way
and stop crying your heart out

get up (get up)
come on (come on)
why're you scared? (i'm not scared)
you'll never change
whats been and gone

cos all of the stars
are fading away
just try not to worry
you'll see them some day
take what you need
and be on your way
and stop crying your heart out

cos all of the stars
are fading away
just try not to worry
you'll see them some day
take what you need
and be on your way
and stop crying your heart out

we're all of us stars
we're fading away
just try not to worry
you'll see us some day
just take what you need
and be on your way
and stop crying your heart out
stop crying your heart out
stop crying your heart out_
4月28日

impasse

entra anche tu nel club:  LASCIATI TUTTO ALLE SPALLE
filiale del gruppo: FOTTITENE DI TUTTO E TUTTI
in collaborazione con: CERCHIAMO DI ESSERE FELICI
ma che deve battere la concorrenza, ossia il gruppo: LA FELICITA' E' UN IDEALE, piccola branca della macro-organizzazzione GLI IDEALI, la cui legge principale è:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
gli ideali sono irraggiungibili, quindi se vuoi spreca il tuo tempo (che non è eterno, perchè anche l'eternità è un ideale più irraggiungibile degli altri, ma che è formato da tanti attimi di eternità) a rincorrerlo, tanto non ci arriverai mai, e consumati gli occhi a guardarli brillare nel cielo, splendenti come diamanti e come stelle, ammira e invidia la loro lucentezza, e impreca in aramaico antico, perchè non son cose per te..
N.B.: attenzione! può provocare assuefazione, malinconia, gioia improvvisa, schizofrenia, cecità improvvisa..la ditta non è responsabile per questi eventuali disagi..non si rimborsa..se si è soddisfatti bene..senno cazzi vostri.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
si vive un allegro e spensierato periodo di impasse..approfittatene!
la sottoscritta non sente nulla
ha perso la percezione
della realtà..
è un periodo ad edizione limitata..
 
 
va be' alla fine stong tropp bell mò..
cioè sto benissimo..
l'unico problema è che sono Io..
cioè sono me..
se così non fosse
starei troppo troppo troppo benissimamente..
 
 
ma..
..la realtà non è come la voglio
le cose non sono ciò che voglio..
..non sono come voglio
e tutto..
..non lo sarà mai
potete giurarci!
perlomenononhopiùalcunrimpiantodialcuntipo
enondimenticherònulla
nèmipentiròdiqualcosa
mancodellapiùpiccola
odellapiùdolorosa
compresi
iquasi-treannitrascorsi
el'ultimoannodischifo
etuttelecazzimmate
subite
elecosepiùbelle
niente
di
questi
cazzo
di
17
anni
di
cazzo
di
budda
 
 
ci si fa le ossa qui..voi scherzate!
voi ridete!
poi ci giocate!
ma fate, fate pure
<< non la penso come voi ma darei la vita pur di farvi parlare>>
intanto io ci penserò sdraiata a pancia in giù
guardando il mare dove si specchiano le cose
sorridendo
felicemente o amaramente,
 <<a seconda delle convenienze drammatiche>>
direbbe marquez
e continuo a recitare per un pò
indossando maschere
le più svariate
le più colorate
le più mostruose
le più dolci.
solo gli occhi..
niente più.
e la musica..
nulla oltre.
 
 
 
 
 
 
 
 
full stop .